Tre proposte per il Municipio VIII:Terza Età

L’Ottavo Municipio al pari della città di Roma registra un notevole incremento dell’indice di vecchiaia che si attesterà nei prossimi dieci anni su un valore pari a quasi due anziani per ogni giovane con meno di 15 anni. Già oggi il Municipio VII registra 36 mila elettori sopra i 65 anni, e un indice di vecchiaia pari al 206,3% contro il 163,8% della media comunale. Questo richiede la pianificazione di azioni capaci di far fronte alle necessità emergenti dal progressivo invecchiamento della popolazione.

Tra i principali servizi di cura, l’assistenza domiciliare risulta essere il più richiesto e quello a cui si associano purtroppo lunghe liste d’attesa nella maggior parte dei Municipi della Capitale. L’attesa, che spesso può arrivare anche a due o tre anni, rappresenta una reale difficoltà: nel frattempo le persone anziane vedono peggiorare il loro stato di salute, diventando definitivamente non autosufficienti.
Per far fronte al crescente bisogno di assistenza i Municipi si sono trovati a dover estendere i criteri prioritari elencati dalla Legge 328/2000 (persone con DSU più basso, anziani senza reti familiari, anziani a rischio di emerginazione sociale, ecc.), con un conseguente ulteriore appesantimento delle liste di attesa.
In affiancamento ai servizi di assistenza domiciliare emerge da parte delle persone anziane e delle loro famiglie il bisogno di servizi di “sollievo” (tra cui servizi di trasporto) per rispondere alle esigenze di accompagnamento per visite mediche, per il disbrigo di pratiche burocratiche, così come per una serie di altre incombenze del vivere quotidiano (fare la spesa, pagare le utenze etc..).
La scarsa efficienza dei mezzi pubblici e la presenza di barriere architettoniche rappresentano ostacoli spesso insormontabili, costringendo di fatto l’anziano in una condizione di dipendenza dai propri familiari, sui quali grava gran parte dell’impegno di cura e assistenza. Il sistema dei servizi ad oggi attivi sul territorio del Comune di Roma risulta non sempre di facile accesso, impedendo all’anziano di poter esercitare i propri diritti e di godere delle agevolazioni offerte dall’Amministrazione Comunale.
Si tratta dell’accesso a informazioni relative ad agevolazioni di cui possono usufruire in ragione dell’età o all’integrazione delle pensioni minime e sociali con contributi a cui possono avere diritto, o ancora agli aiuti economici per fronteggiare le difficoltà di corresponsione dei canoni locativi o delle utenze. Si rileva quindi la necessità di contrastare l’isolamento e la solitudine alle quali la persona anziana può andare incontro, con l’avanzare dell’età, per la difficoltà dei famigliari a conciliare l’impegno lavorativo con quello famigliare. Il sostegno relazionale rappresenta un bisogno che riguarda una fetta numericamente elevata di persone anziane che vivono sole e non sono impegnate in attività di socializzazione per ragioni diverse. L’avanzamentò dell’età dei residente rappresenta dunque un fenomeno sociale al quale il welfare è chiamato a dare risposte attraverso il perseguimento delle seguenti linee d’azione:
Progettazione di servizi capaci di rispondere in modo flessibile ai diversi bisogni emergenti lungo questa fase della vita (terza e quarta età) che tende a dilatarsi sempre più e che richiede misure e interventi diversificati che vanno dall’attivazione al sostegno e la cura;
Messa in rete dell’informazione sui servizi pubblici e privati che sul territorio operano a favore degli anziani e delle loro famiglie per favorirne l’accessibilità;
Collaborazione pubblico-privato in vista della promozione di un welfare sussidiario che coinvolga la società civile e sviluppi servizi relazionali politico-sistemici che promuovano un sistema di governance fondata sulla sussidiarietà (enti pubblici, aziende private, associazioni civiche, terzo settore, ecc).
Istituzione a norma dell’art. 9 del regolamento municipale della “Consulta dei Saggi” a cui le persone anziane interessate a partecipare alla vita comunale possono impegnarsi esprimendo pareri al Presidente, al consiglio Municipale , alla Giunta ed alle relative commissioni consiliari sulle problematiche che verrano loro sottoposte, tenendo conto della loro esperienza.
Istituzione dell’ufficio municipale per la terza età al quale gli anziani potranno rivolgersi per tutelare il diritto dei cittadini ad una buona amministrazione e garantire il rispetto delle condizioni di tutela della dignità della persona.