Con una rosa

A seguito della caduta del regime fascista e l’instaurazione del Governo Badoglio, nel Settembre del 1943 confluirono su Roma alcune divisioni dell’esercito regio. In contemporanea i nuclei antifascisti organizzavano la resistenza all’avanzata tedesca sulla capitale, coordinati da una Giunta militare guidata dai comunisti Luigi Longo, Giorgio Amendola e Mauro Scoccimarro, dai socialisti Pietro Nenni e Giuseppe Saragat, dagli azionisti Riccardo Bauer, Ugo La Malfa ed Emilio Lussu. All’alba del 9 Settembre, all’indomani dell’armistizio, Vittorio Emanuele III, Badoglio e le autorità militari, lasciavano Roma senza opporre alcuna resistenza. Tra lo sconforto della popolazione le truppe tedesche di assalto ormai giunte a San Paolo erano pronte a sfondare le ultime difese. Nonostante l’abbandono dei capi militari più qualificati le forze popolari predisponevano la resistenza, e la mattina del giorno seguente un gruppo di antifascisti popolato da molti civili si riuniva a Porta San Paolo nel tentativo disperato di bloccare l’avanzata tedesca.
La battaglia di Porta San Paolo rappresenta il vero e proprio inizio di una resistenza civile di massa, sino ad allora inibita dagli enormi sforzi e sacrifici che la guerra aveva comportato per la popolazione civile. In quel giorno morirono combattendo contro il nazifascismo ben quattrocento civili.

Domani, domenica 13 maggio, alle 11:30, i candidati al Municipio VIII della coalizione di centro sinistra, si riuniranno con Amedeo Ciaccheri a Porta San Paolo per deporre un fiore in onore ai caduti della resistenza: un atto simbolico importante e molto significativo per una coalizione che mira a valorizzazione le differenze che intercorrono tra ognuno di noi, al fine di rendersi protagonista di un cambiamento sostanziale delle condizioni del nostro municipio e della nostra città.